Mi vengono in mente frasi del tipo “oggi è il primo giorno del resto della mia vita”. Insomma, di quelle giornate che ogni tanto capitano, che ti viene voglia di cambiare tutto il possibile, fare le pulizie di primavera dentro te. Oggi ho voglia di cose nuove, di respiri profondi, di spazi liberi. Voglia di occhi nuovi per guardare il mondo, di gambe forti per girarlo e spalle forti per reggerlo. Voglia di crescere, passo dopo passo. Non ho più tempo per rotolarmi nel fango dell’autocommiserazione. E sono stanca di affamarmi nel tentativo malato di avere controllo sul mio corpo e chissà come di riflesso anche sulle circostanze. Voglio controllare la mia vita mangiando, svegliandomi al mattino, ridendo, piangendo, facendo l’amore. Non più vivendo al ribasso. Era da tanto che volevo ricominciare a vivere, ma ne avevo troppa paura. E se oggi ho finalmente deciso di rialzarmi e camminare è grazie a un’amica speciale, una di quelle che fanno bene al cuore, che sanno guardarti dritto negli occhi, immobilizzarti con uno sguardo e dire le parole giuste. Mi scrollo da dosso la polvere degli ultimi mesi di seghe mentali e terrorismo autoinflitto. E vado a mangiare.
Ma non si può. Nessuno può. Per fortuna, perché mi distruggerebbe. Purtroppo, perché ci sto male. Vorrei sempre il sorriso delle persone che amo. E lo so che è puro egoismo. Ma il loro dolore mi fa soffrire. Che ci potrei fare poi? Non so affrontare neanche i miei di demoni…
In passato credevo di no, che fosse una cazzata che certe persone usavano come giustificazione per restare comodamente in due situazioni. Questo prima di capire che non possiamo essere piatti, linee su un foglio. Siamo come diamanti, con tante facce, tante storie, traumi, sogni, esperienze, emozioni. Emozioni che non sono fazzoletti che usi e getti via, per persone che non sono penne da buttare se sono scariche o difettose. Si può metter fine a una storia, ma le persone non ti scompaiono da dentro. Dentro me c’è posto per tutte quelle che ho amato, con ognuna di loro sono stata un essere umano diverso. Perché loro erano diverse. Tutta la vita mi sono autocensurata, non potevo ammettere neanche a me stessa le mie emozioni. Oggi ho più voglia di scoprirmi, di vedermi davvero. Di innamorarmi degli esseri umani. Quanti ne amo! Alcuni in modo platonico, per qualcun altro provo una forte attrazione. Qualcuno mi sconvolge la vita. Come Elle. La mia musa. La donna per cui scrivo di più. Questo blog esiste anche per potermi sentire libera di amarla. Lei e chiunque altro io ami. Almeno nell’artificio della parola. Poi la fedeltà, la monogamia, sono un’altra cosa, sono una scelta, non un istinto. Io amo C. e nella vita reale è solo lei che voglio, è con lei che vedo il mio futuro. Stare con lei mi rende felice. Ma sono ancora capace di emozionarmi.
Con te smarrisco i miei confini, mi fai tremare dall’anima alla pelle. Nel treno basta il respiro della folla a graffiarmi a sangue e farmi piegare le ginocchia. Oggi avrei voluto leggere i pensieri che passavano come nuvole nei tuoi occhi, quegli occhi troppo chiari per piacermi davvero e troppo grandi per trovarci un qualsiasi appiglio. Boccheggio in cerca di ossigeno, vacillo sul fondo di una lacrima che prima era tua e adesso è mia, anche se secca. Mi perdo nell’enormità della mia emozione, spaventata da te e dalla vita. Ho paura, paura delle mezze frasi, degli sguardi, del silenzio carico di tutto ciò che mi è oscuro. Preferirei parole che fossero come schiaffi in pieno viso, di quelli che fanno rumore e lasciano il segno. Vorrei che mi parlassi lasciando impronte e non solo odore di fumo. Ma tra noi è così, da sempre. Tu mi parli di sensazioni che conosco e tralasci contenuti che non riesco a capire da me, sono a un passo da te senza poterti sfiorare. E intanto guardo le tue labbra, le tue mani, e penso che sei talmente bella che non vedo l’ora di fuggire da te per poter riprendere fiato.
Ci sono giorni che mi sembrano inutili, perfino la malinconia entra in sciopero. Resto ferma ad ascoltare il vuoto nella mia testa, mi sento emotivamente zero. Vorrei una canzone perfetta, un abbraccio senza parole e senza perché, una sigaretta in compagnia. Stasera vorrei la primavera e non dover affrontare l’insonnia. Perché neanche la notte riesce a consolarmi. Vorrei dimenticarmi del mondo e di me stessa per un po’. O almeno aver voglia di piangere. O di ridere. O boh. Mi sa mi sa che qui ci vuole un panino.
Spiacente per i fan di Bette e Tina…ma proprio non le sopporto!! Già mi hanno tolto Helena, Dana e Carmen. E perfino Paige. Questa nuova tortura me la sarei risparmiata volentieri.
When you were here before
Couldnt look you in the eye
Youre just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
Youre so fuckin special
But Im a creep, Im a weirdo.
What the hell am I doing here?
I dont belong here.
I dont care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When Im not around
Youre so fuckin special
I wish I was special
But Im a creep, Im a weirdo.
What the hell am I doing here?
I dont belong here.
Shes running out again,
Shes running out
Shes run run run running out…
Whatever makes you happy
Whatever you want
Youre so fuckin special
I wish I was special…
But Im a creep, Im a weirdo,
What the hell am I doing here?
I dont belong here.
I dont belong here.
mi fermo a parlare con la notte ogni volta che passa di qua. profuma di buono e la sua voce è soave. un sussurro che sa di carezze. vorrei ricordare il momento in cui me ne sono innamorata. forse è stato la prima volta che l’ho guardata negli occhi. era un’altra vita in questa stessa vita, distante anni luce da qui. le prime lenti a contatto. l’amore si è presentato con una bocca spalancata e un cuore sconvolto. ci sono entrate dentro tutte le stelle con un tuffo. più avanti negli anni qualcuno se l’è mangiate quelle stelle. e cazzo, erano le mie stelle! ma questa è un’altra storia. quella volta la notte mi ha posseduto e mi possiede ancora. scaccio il sonno per poter continuare a tremare sotto i suoi baci. poi mi addormento stretta a lei in un abbraccio che sa di morte. non quella vera, quella dolce. e quando per un sortilegio si trasforma in giorno, fingo di dormire per trattenere il suo ricordo e avvicinarmi di più al suo ritorno. perché torna sempre, puntuale, al nostro appuntamento. questo lo so per certo. ed è l’unico motivo per sorridere al mattino.
I’m waiting for the night to fall
I know that it will save us all
When everything’s dark
Keeps us from the stark reality
I’m waiting for the night to fall
When everything is bearable
And there in the still
All that you feel is tranquillity
There is a star in the sky
Guiding my way with its light
And in the glow of the moon
Know my deliverance will come soon
I’m waiting for the night to fall
I know that it will save us all
When everything’s dark
Keeps us from the stark reality
I’m waiting for the night to fall
When everything is bearable
And there in the still
All that you feel is tranquillity
There is a sound in the calm
Someone is coming to harm
I press my hands to my ears
It’s easier here just to forget fear
And when I squinted
The world seemed rose-tinted
And angels appeared to descend
To my surprise
With half-closed eyes
Things looked even better
Than when they were open
Been waiting for the night to fall
I knew that it would save us all
Now everything’s dark
Keeps us from the stark reality
Been waiting for the night to fall
Now everything is bearable
And here in the still
All that you feel is tranquility