Control, control, control

Aprile 18, 2008 at 10:40 pm (Senza Categoria) ()

Stasera mi ripiego su me stessa. Ho male dentro, e una dolorosa stanchezza di vivere. Mi nego il cibo cercando di tenere insieme i pezzi, per mantenere un controllo e una lucidità probabilmente falsi. Purtroppo non conosco metodi più sani e non riesco a fare a meno di sentire bisogno di controllo. Sono un’autolesionista, più mi sento ferita più mi ferisco da sola per contrastare il dolore. Stasera più che mai vorrei un manuale di istruzioni. Sto mentendo. Stasera più che mai vorrei addormentarmi senza dover pensare che ci sarà un risveglio. Ma anche questa notte passerà. Anche questo delirio passerà. Alla fine, per fortuna, la speranza e l’istinto di autoconservazione mi fottono sempre.

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Il mio vecchio bambino

Aprile 18, 2008 at 1:28 pm (Senza Categoria) (, , )

Mannaggia…invecchiando stai diventando sentimentale e rischio di diventare sentimentale anch’io. Che tenerezza mi fa sentire che cerchi di trattenere le lacrime al telefono. Quando non ci riesci più mi saluti e attacchi. Quanto siamo simili! E fragili… Da sempre mi fai tenerezza e rabbia.

Una folla di giganti intorno a te, distratti e sorridenti giganti dalle gambe forti. E tu così piccolo, l’unico seduto, un bambino su una panchetta. Le tue piccole mani tremano sotto il peso di un bicchiere di limonata. Tanto pesante sarà per le tue piccole mani? Non puoi rispondere a questi miei pensieri papà…il cuore mi si stringe mentre ti immagino bambino, così seduto. Poi un filo di rabbia,  forse tristezza, come un capello sulla lingua che non trovi con le dita. E non scende giù. Non sono piccole le tue mani papà. E a farle tremare è il veleno dolceamaro che credi di bere ogni giorno. Ma è lui che beve te. Ti divora. Banchetta con la tua mente e col tuo corpo. E poi ti vomita.

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