E’ primavera. Ma ho freddo
L’ho aspettata per mesi. Mesi di stitichezza interiore, anoressia emozionale e tentato omicidio di ogni istinto vitale. Continuavo a ripetermi “arriverà la primavera e sarò salva”. Ma la primavera dentro me tarda, gli alberi sono spogli, le foglie sono troppo stanche per spuntare. Ho vissuto buona parte della mia vita per strada, da bambina il mio sogno era vivere sotto le stelle. Ora passo il mio tempo chiusa in casa, esco solo per lavorare. Non riesco a ricordare come si fa a uscire, camminare, respirare. Non so neanche se ci sono ancora le stelle in cielo. Ho freddo. E quel che è peggio, qualche giorno fa mi sono accorta che l’ombra strisciante della depressione mi teneva per le caviglie. Ho paura anche solo a pensarci. Non ho tempo per la depressione. Non ho la forza di affrontarla ancora. E’ già stata l’ospite indesiderata della mia infanzia e della mia adolescenza. Insomma, quasi tutta una vita. Come si dice, chi è causa del suo male pianga se stesso… Prima o poi dovrò imparare che non sono un panino e che se decido di congelarmi per avere la forza di affrontare certe situazioni, poi non sarà facile trovare nella vita di tutti i giorni l’equivalente di un fornetto per tornare ad essere normale. Che già in passato è stato un miracolo trovare delle persone-fornetto che mi hanno risvegliato dal mio nulla interiore. Imparare e ringraziare, invece di commettere sempre gli stessi errori non si potrebbe fare?? Forse dovrei mettermi in testa l’idea che devo crescere davvero, cominciando col prendermi delle responsabilità nei confronti di me stessa.
Liv ha detto,
Aprile 28, 2008 a 1:53 pm
Non so chi abbia scritto queste righe, ma potrei tranquillamente essere stata io dato che corrisponde a quello che ho dentro e dietro di me.
nichthier ha detto,
Aprile 29, 2008 a 9:44 am
a volte ci si ritrova simili nel dolore…ti auguro e mi auguro che arrivi presto una primavera emozionale, un po’ di calore in tutto questo freddo.