A memory

Maggio 15, 2008 at 10:08 pm (Senza Categoria) (, )

Ho appena trovato una cosa scritta qualche mese fa, prima dell’autocensura degli ultimi tempi. Ricordo perfettamente ogni sensazione.

“Nella lotta per un attimo sei a distanza di bacio. Una paura irrazionale mi gela i polmoni e mi fa tremare i pensieri. Mi manca l’equilibrio e ritrovo la tranquilla distanza di sicurezza. Adesso, lontana nello spazio e nel tempo, la mia mente ritorna a quell’istante e si perde in una vertigine. Come sull’orlo di un precipizio, le tue labbra sono il centro della terra. Basterebbe una spinta, un errore di calcolo, un blackout del sistema di controllo. Resto ad assaporare questa sensazione di caduta libera, piccoli brividi mi solleticano la schiena nella primavera emozionale che solo tu sai regalarmi. Dentro me sei come la pioggia con il sole, sei un tremar di foglie, di mani e di desideri. Sei il bacio che mi ha salvato dalla notte buia che annichiliva il mio esistere. Anche se non sarai mai chi bacia, non soggetto ma evento. Chi mi bacia con la tua presenza è la vita, il sogno.”

Permalink 1 Commento

Policy of truth

Maggio 15, 2008 at 9:44 pm (Senza Categoria) ()

Mia cara Elle, per stasera mando affanculo il mio stupido senso di colpa nei tuoi confronti e mi vivo con leggerezza i miei sentimenti. Se posso essere sincera, devo ammettere che negli ultimi tempi ho “perso qualcosa”, dentro me è avvenuto un cambiamento che mi ha lasciato orfana di sensazioni che erano così vive, vivaci, piene, esaltanti e dolorose da sentire oggi un piccolo vuoto per la loro assenza. O quantomeno per il loro affievolirsi. L’affetto che provo…quanto mi infastidisce la parola affetto, mi sa di salumi più che di sentimenti…Il bene che provo per te è diventato più profondo. Ed era già immenso. Il nostro rapporto ha assunto forme e colori diversi. E mi piace. Non so dirti quanto. Non saprei dire se posso azzardarmi a chiamarla davvero amicizia, ma quello che c’è tra noi mi appaga già molto. Eppure stasera smetto di autocensurarmi, di cercare ancora e sempre di controllare tutti i miei movimenti emotivi. Perché finirei per cadere nuovamente negli stessi errori del passato, col rischio di ritrovarmi straziata da una delle mie solite interminabili morti interiori, che non hanno nulla di dolce e troppo di asfissiante. Che poi sarebbe talmente stupido, visto che proprio tu mi hai risvegliato dall’ultimo pericoloso annientamento. Sei stata il vento che ha portato in salvo la barchetta dal mare troppo calmo e troppo nero. Sono una sconsiderata quando si tratta di spingermi troppo al largo rispetto alle mie possibilità e alle mie risorse. Continuerò a tacere mia adorata compagna di strada e di sventure, che proprio non hai bisogno di qualcun altro che ti venga a rompere le palle e gli equilibri. A titolo gratuito poi. Stasera però non negherò ai miei occhi di socchiudersi né alle mie labbra negherò il sorriso pensando a te. Che il mio cuore consumi pure i suoi battiti e i miei polmoni conoscano dolci sospiri. Sono troppo stanca di essere falsa con me stessa!

Permalink Lascia un Commento

Smoking my tears away

Aprile 3, 2008 at 8:53 pm (Senza Categoria) (, , )

1005500617_317f85a088.jpg

Stasera ho solo voglia di fumarmi il cervello. E possibilmente il cuore. Sì, è proprio una di quelle sere in cui il mio vecchio compagno Senso di Colpa passa a farmi visita. Quindi mi sento autolesionista. Mi limiterò a fumarmi i polmoni credo. Vorrei prendere i miei sentimenti, scorticarli e affogarli, stringendo forte alla gola. Nascondere le mie inutili lacrime in quella pozza di acqua e sangue. Sotterrarne il cadavere e fingere che non siano mai esistiti. Indossare un’altra macchia sull’anima, tanto quella la vedono in pochi. Stasera mi sento stanca di sporcare la nostra amicizia con la mia attrazione per te. Vorrei offrirti una me pulita, sincera fino in fondo. Vorrei non solo volere solo la tua amicizia (non so se rendo l’idea…), ma anche provare solo affetto per te. Solo amicizia. Pulita. Sento dentro un vuoto doloroso, un grumo di lacrime in bilico che si cristallizzeranno presto. Vorrei strapparti da me, afferrare il tuo nome tra i denti, o almeno il significato che ha per me il tuo nome, strapparlo come se lacerassi le mie carni. Sentire dolore e finalmente piangere.

Permalink Lascia un Commento

I sogni son desideri (?) (No)

Marzo 29, 2008 at 12:42 am (Senza Categoria) (, )

L’ultima volta che ti ho sognato è stato un meraviglioso sogno di amicizia, uno di quelli che ti danno la carica per tutto il giorno. Io ero triste, tu eri dolce, niente di più. Anche nel sogno di ieri notte eri dolce, ma un tuo dito mi sfiorava le labbra e le tue (di labbra) si avvicinavano un po’ troppo alle mie. “Stai tremando…Non senti che tremo anch’io?” Oddio, non sarebbe stata la prima volta che sogno di baciarti. Invece ieri notte sono letteralmente saltata fuori dal sonno, mi sono ritrovata sveglia e in preda al più nero terrore, col desiderio di non addormentarmi più. Io che adoro dormire. Figurati! Perché poi, non saprei dirlo. E quando è tornato il sonno sei tornata anche tu e la mia attività onirica è terminata con la mia decisione di prendermi un anno di tempo per capire quanto ti voglio nella mia vita e che tipo di rapporto vorrei davvero con te. Insomma, inverosimile, spaventoso, disturbante. Sei rimasta a passeggiare nei miei pensieri tutto il giorno, ho voluto intensamente che tu fossi nei miei pensieri. Ora però, spero solo di dormire tranquilla…

Permalink 3 Commenti

Incroyable!

Marzo 20, 2008 at 8:31 pm (Senza Categoria) (, )

Gelosa? tu? gelosa? tu che ispiri la più nera gelosia? tu che non hai nulla da invidiare a nessuno? tu che sei l’immagine tatuata dietro i miei occhi? GELOSA??? hahaha. Stento a crederlo. Però il pensiero mi fa sorridere. Magari fingi. (???) Nel frattempo sorrido e fingo di significare qualcosa  per te. Giusto un pochino. Ovviamente solo nell’ambito dell’amicizia eh! Illudermi un po’ non mi farà mica male…

Permalink 2 Commenti

Memoria

Marzo 16, 2008 at 4:15 pm (Senza Categoria) (, , , )

Vorrei avere un videoregistratore speciale. Tornare indietro al quel tuo sguardo di tenerezza. Premere pausa. Accarezzarlo. Rigirarmelo negli occhi e tra le mani, sentire il suo profumo. Fermare il tempo, fermare il mondo, solo per un po’, in quell’istante perfetto, quella sensazione così piena, così fuggevole. Vorrei riempirmene fino a sentir bruciare i polmoni, fino ad incendiare il sangue, trattenerla nel respiro fino a scoppiare in una risata isterica e in un pianto disperato.

Per calmare le lacrime, poi, vorrei rivedere tutto il pomeriggio che abbiamo trascorso insieme, le mie spalle curve, i nostri sorrisi, le chiacchiere leggere che volavano via come bolle di sapone. Chiuderei gli occhi nei momenti di imbarazzo, con un sospiro soffierei via ogni possibile dolore.

Quante discussioni mi è costato quel pomeriggio! Eppure, sinceramente, ne vali la pena…

Permalink Lascia un Commento

Desiderio

Marzo 11, 2008 at 1:48 am (Senza Categoria) (, , )

All’improvviso arriva. Ti prende, ti ammalia, ti solletica i sensi. Sei sulle montagne russe emozionali e ti senti felice, viva. E’ tutto più bello, i colori sono più vividi, le persone più luminose. Ti perdi dietro il minimo gesto, ogni sguardo è un nuovo mondo, ogni parola una fantastica avventura. Quello che senti dentro è una meravigliosa tensione che ti fa urlare contro il vento, in attesa che ti riporti la tua voce con una risata. La pioggia ti bagna le labbra e tu chiudi gli occhi e immagini la sua pelle sconosciuta. Ti senti felice, anche se sei sull’orlo di un fottuto precipizio. Va tutto bene, è tutto grandioso. Anche la tua relazione va meglio, risollevata dalla tua gioia di vivere. Finché non entra in gioco il cervello. E’ l’inizio dei guai. Ti chiedi cosa stai facendo (niente!), dove ti porterà tutto questo (ma questo cosa??), se stai perdendo di vista tutto ciò che conta per te (???), se rischi solo di farti male e fare del male (ma a chi? e come?). A questo punto la tua risata si distorce in una smorfia di dolore e quella meravigliosa tensione diventa una preoccupazione, un pensiero costante. Cammini per strada cercando il suo viso e appena te ne rendi conto subito abbassi lo sguardo, colpevole. Per poi rialzarlo nel timore di aver perso il suo passaggio e riabbassarlo ancora, di nuovo colpevole. Cominci a litigare con te stessa, adesso basta, da oggi non sono più innamorata di lei. Reggi il gioco per qualche giorno, la vedi e ti illudi di aver vinto sul tuo desiderio. Poi mandi affanculo il tuo cervello e gli dici che è una stronzata. La rivedi e ti commuove anche solo guardare le sue mani. Passi la notte a pensare a lei, a quanto sarebbe sbagliato, a quanto non la vuoi. A quanto la desideri. Il desiderio a volte è troppo forte. E non c’entra niente con l’amore che provi per l’altra, la tua ragazza. Mi manca quella tensione, quelle risate, quella gioia di vivere. Mi manca urlare ridendo contro il vento. Mi manca pensare alle sue mani calde ogni volta che sento troppo freddo, solo per farmi venire i brividi. Il mio era un semplice, bellissimo desiderio. E non pensavo a realizzarlo, solo a godermelo. Ma ho rovinato tutto da sola. Ormai sono solo prigioniera del tormento.

Permalink Lascia un Commento

Piccole mani

Febbraio 29, 2008 at 11:57 pm (Senza Categoria) (, )

Ogni volta che per un attimo posso stringerle, come oggi, mi viene una stretta al cuore. Sono innamorata delle tue piccole mani…

 Di te

mi piace la figura imponenente

la schiena morbida, le labbra carnose

Ma

di te

se potessi

 ruberei gli occhi grandi e le piccole mani

Nei tuoi occhi

guarderei le nuvole passare

in un giorno di vento

E nelle tue mani

raccoglierei le mie  lacrime

per contarle

in un giorno triste

Permalink Lascia un Commento

Si possono amare due (o più) persone contemporaneamente?

Febbraio 17, 2008 at 3:11 pm (Senza Categoria) (, , , )

In passato credevo di no, che fosse una cazzata che certe persone usavano come giustificazione per restare comodamente in due situazioni. Questo prima di capire che non possiamo essere piatti, linee su un foglio. Siamo come diamanti, con tante facce, tante storie, traumi, sogni, esperienze, emozioni. Emozioni che non sono fazzoletti che usi e getti via, per persone che non sono penne da buttare se sono scariche o difettose. Si può metter fine a una storia, ma le persone non ti scompaiono da dentro. Dentro me c’è posto per tutte quelle che ho amato, con ognuna di loro sono stata un essere umano diverso. Perché loro erano diverse. Tutta la vita mi sono autocensurata, non potevo ammettere neanche a me stessa le mie emozioni. Oggi ho più voglia di scoprirmi, di vedermi davvero. Di innamorarmi degli esseri umani. Quanti ne amo! Alcuni in modo platonico, per qualcun altro provo una forte attrazione. Qualcuno mi sconvolge la vita. Come Elle. La mia musa. La donna per cui scrivo di più. Questo blog esiste anche per potermi sentire libera di amarla. Lei e chiunque altro io ami. Almeno nell’artificio della parola. Poi la fedeltà, la monogamia, sono un’altra cosa, sono una scelta, non un istinto. Io amo C. e nella vita reale è solo lei che voglio, è con lei che vedo il mio futuro. Stare con lei mi rende felice. Ma sono ancora capace di emozionarmi.

Permalink Lascia un Commento

Come sopravvivere a se stessi?

Febbraio 15, 2008 at 7:49 pm (Senza Categoria) (, )

Con te smarrisco i miei confini, mi fai tremare dall’anima alla pelle. Nel treno basta il respiro della folla a graffiarmi a sangue e farmi piegare le ginocchia. Oggi avrei voluto leggere i pensieri che passavano come nuvole nei tuoi occhi, quegli occhi troppo chiari per piacermi davvero e troppo grandi per trovarci un qualsiasi appiglio. Boccheggio in cerca di ossigeno, vacillo sul fondo di una lacrima che prima era tua e adesso è mia, anche se secca. Mi perdo nell’enormità della mia emozione, spaventata da te e dalla vita. Ho paura, paura delle mezze frasi, degli sguardi, del silenzio carico di tutto ciò che mi è oscuro. Preferirei parole che fossero come schiaffi in pieno viso, di quelli che fanno rumore e lasciano il segno. Vorrei che mi parlassi lasciando impronte e non solo odore di fumo. Ma tra noi è così, da sempre. Tu mi parli di sensazioni che conosco e tralasci contenuti che non riesco a capire da me, sono a un passo da te senza poterti sfiorare. E intanto guardo le tue labbra, le tue mani, e penso che sei talmente bella che non vedo l’ora di fuggire da te per poter riprendere fiato.

 Vorrei indossare il tuo odore

come pelle

per poterti sentire

segretamente, in silenzio

un po’ mia

Permalink Lascia un Commento

Prossima pagina »